vittima di violenza domestica

Non solo omicidi

L’omicidio è il più grave dei reati previsti dal codice penale italiano. Togliere la vita a un altro essere umano, volontariamente, è un atto punito con una pena non inferiore a 21 anni.

Ma ogni soccorritore, nella sua carriera, è chiamato a intervenire su molte scene del crimine che non prevedono (per fortuna l’omicidio o il tentato omicidio).

Sono reati anche la violenza domestica (ovvero perpetrata tra le mura di casa, anche uno schiaffo è violenza), lo stupro, le aggressioni (a prescindere dal fine, che può essere passionale, economico, immotivato), solo per citare alcuni esempi.

Quando il soccorritore interviene su questo tipo di scena dovrebbe tenere presente che la vittima (quella che è stata oggetto di violenza) o l’aggressore (colui che ha aggredito) potrebbero essere entrambi feriti (se la vittima reagisce con violenza non è detto, infatti, che non provochi danni all’aggressore).

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