Armi da fuoco, scena del crimine e soccorso

Quando su una scena del crimine sono presenti armi da fuoco, il soccorritore dovrebbe adottare tecniche che mettano in sicurezza lui, il suo equipaggio e il paziente.

Le armi da fuoco presenti su una scena del crimine non andrebbero mai toccate. Sull’arma potrebbero esserci tracce dell’offender (dell’aggressore), come il dna o le impronte digitali. Toccando l’arma, anche con i guanti, si rischia di alterare o cancellare le tracce.

In secondo luogo un’arma da fuoco (che va sempre presunta vera e carica) è potenzialmente pericolosa. Chi non la sa maneggiare rischia di farsi male o di fare male. Chi la sa maneggiare rischia, magari scaricandola, di cancellare tracce e dinamica del reato.

E ancora. Se c’è un’arma da fuoco sulla scena del crimine, il soccorritore dovrebbe presupporre che ci siano bossoli (e proiettili) sulla scena e residui di polvere da sparo sulla vittima (mani, vestiti, vicino alla ferita). Tutte tracce importanti per ricostruire la dinamica del reato.

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