Tentato suicidio. Scena del crimine?

Quando il soccorritore si trova ad avere a che fare con un suicidio (tentato o riuscito) di solito non ci sono conseguenze dal punto di vista legale. I suicidi, infatti, per la maggior parte dei casi sono quello che sembrano: suicidi.

Ma c’è un numero ristretto (ma importante) di casi in cui il suicidio in realtà è un omicidio. La volontà dell’offender, in questo caso, è di nascondere il crimine.

In genere chi uccide o tenta di uccidere inscenando il suicidio della vittima ha programmato le cose piuttosto bene, ma spesso e volentieri le tracce (se le si cerca, se sulla scena ci sono ancora) conducono alla verità.

I suicidi che potrebbero dar luogo a sospetti sono: le precipitazioni (è caduto o è stato buttato dal balcone?), gli impiccamenti (di solito impiccare qualcuno è cosa piuttosto difficile, ma è capitato), gli avvelenamenti (da sostanze chimiche o da medicinali), gli incidenti domestici che non convincono (come, appunto, cadere dal balcone, ma anche cadere dalle scale).

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