Violenze sui minori e soccorso sulla scena del crimine

Il maltrattamento di un bambino è uno dei reati più odiosi e che, più di altri, è difficile fare emergere. Quando si parla di violenza in famiglia, infatti, ci si inoltra su un terreno impervio e tortuoso che passa attraverso l’omertà, il silenzio e la paura. Le famiglie violente si trovano a tutti i livelli della scala sociale, per citare un vecchio adagio: “Capita anche nelle migliori famiglie”. Dove per “migliori” si vuole intendere quelle dove non ci sono problemi economici, lavorativi e logistici.

Per questa serie di motivi il soccorritore che interviene su un caso di un sospetto abuso su un minore molto spesso non può fare altro che attenersi a quanto i parenti dicono e, di solito, sul silenzio e gli occhi bassi del bambino.

Per quanto riguarda i segnali non verbali: un minore che è abusato difficilmente parlerà se, nella stessa stanza, sono presenti adulti della sua famiglia. E, tra l’altro, un minore abusato difficilmente verrà lasciato solo con i soccorritori (o con le forze dell’ordine) dalla famiglia. Come detto, infatti, parte del meccanismo di violenza si basa proprio sul silenzio, sul non detto, sul segreto.

I segni fisici di violenza sul minore generalmente si concentrano in zone del corpo ben precise: i bicipiti, e la parte superiore del braccio e della spalla (quando viene afferrato e strattonato), sull’interno e sul resto delle gambe, sul collo. Nel caso di bambini piccoli potrebbero esserci sui polpacci, sulle braccia, sulle guance e sulle natiche segni di morsi. Sicuramente il genitore o il parente abusante dirà che si tratta di lividi ed escoriazioni dovuti a cadute accidentali o a giochi con altri bambini.

I bambini (e tutti lo siamo stati e possiamo tornare un attimo indietro a ricordare) si fanno male, sia quando cadono che quando giocano con i coetanei, solo nelle parti del corpo più sporgenti: gomiti, ginocchia, mento, naso, palmi delle mani. Ogni altro segno dovrebbe destare qualche sospetto. In caso di sospetti è sufficiente avvisare le autorità segnalando i propri dubbi.

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