Soccorso, crimine e incidenti sul lavoro

Di solito un incidente sul lavoro è quello che sembra: un incidente sul lavoro. Il cuoco di un ristorante che accidentalmente si versa olio bollente addosso, il muratore di un cantiere che cade da una impalcatura, la commessa di un supermercato che scivola da uno sgabello mentre ripone la merce su uno scaffale.

In tutti questi casi il datore di lavoro è tenuto non solo a chiamare un’ambulanza, ma anche a segnalare quanto successo all’ente competente, l’Inail. Va da sé che, se il lavoratore non ha un contratto (uno qualsiasi) regolare difficilmente il suo incidente potrà essere trattato come si dovrebbe.

Capita infatti che quando l’ambulanza arriva, per esempio, in un cantiere il malcapitato che ha avuto l’incidente sia stato già adagiato fuori dal perimetro interessato dalla costruzione. In questi casi il crimine (perché si tratta di un reato, quindi un fatto regolare dal codice penale e non da quello civile) è quello di aver falsificato lo stato delle cose (in gergo: staging).

Il soccorritore dovrebbe, a questo punto, se ha il dubbio che qualcosa non vada, segnalare quanto visto e sentito all’autorità giudiziaria.

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