Soccorso, crimine e linguaggio extraverbale

In molti casi i soccorritori si trovano ad affrontare situazione legate al crimine. Situazioni spesso in divenire. Nel caso di una rissa, per esempio, può capitare che sulla scena sia presente, oltre al ferito (o ai feriti), anche un congruo numero di altre persone. Di solito accade che ci siano due fazioni opposte (diversamente non ci sarebbe stata una rissa).

In questo caso è fondamentale conoscere i segni del linguaggio extraverbale ovvero il linguaggio del corpo. Il linguaggio extraverbale, così come le espressioni del viso, sono praticamente universali.

Chi sta esprimendo rabbia ce l’ha scritto in faccia e non è difficile trarre le debite conclusioni su quali potrebbero essere le sue azioni. In caso di “animi caldi” il soccorritore dovrebbe, per quanto possibile, tentare di evitare tutti i gesti anti gravitazionali, ovvero quei gesti che implicano di andare contro la forza di gravità.

Come, per esempio, alzare le braccia (nel senso di sollevare le braccia sopra la testa), sollevare le mani. I gesti anti gravitazionali, infatti, se da un lato possono esprimere gioia (esultare per un gol, per esempio), in altre situazioni (una lite, una rissa) possono essere “letti” come offensivi (nel senso di essere pronti all’attacco) soprattutto da chi, in quel momento, è in preda alla rabbia.

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