Strage di Annecy, indagini ed eccesso di zelo

Vicino alla località francese di Annecy è stata compiuta una strage. Tre persone di una stessa famiglia e un ciclista di passaggio sono state uccise da colpi di arma da fuoco, mentre una bambina di sette anni, anche lei membro della famiglia, è stata ferita gravemente alla testa. Sua sorella di quattro anni, invece, si è nascosta tra i cadaveri di mamma e nonna per sfuggire al o ai killer.

La bimba di quattro anni era nell’auto. Gli agenti di polizia e gendarmeria francesi non si sono accorti di lei per otto ore. L’allarme, infatti, è stato dato verso le 4 del pomeriggio e la piccola è stata trovata a mezzanotte.

La gendarmeria si è giustificata dicendo che aveva “congelato” la scena in attesa dell’arrivo della polizia scientifica. In realtà, in questo caso, c’è stato, apparentemente e in base alle notizie riportate dalla stampa, un eccesso di zelo. Nessuno, infatti, ha aperto l’auto in cui giacevano i corpi. Nessuno, quindi, ha constato i decessi.

Sarà l’autopsia, ora, a stabilire se le persone sono morte subito o se per loro si sarebbe potuto fare qualcosa. Anche perché sul posto c’erano già medici e soccorritori che si stavano prendendo cura della bambina di sette anni ferita al capo.

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