Stupro: vittime, autori e scena del crimine

La violenza sessuale molto spesso non viene denunciata. Le vittime di questo reato provano vergogna e hanno paura di non essere credute o di essere giudicate parte del problema. Non hanno tutti i torti, dato che non sempre è facile e pacifico dimostrare questo tipo di abuso. In molti casi i segni sono evidenti, in altri non è così.

L’autore dello stupro di solito è qualcuno che ha avuto l’occasione, ovvero che si è trovato a voler soddisfare un bisogno nel momento stesso in cui ne ha sentito la necessità.

Meglio allontanarsi però dall’idea che lo stupratore assomigli a un mostro, a un barbablù o a categorie sociali in difficoltà. Lo stupratore può presentarsi in giacca e cravatta, profumato e con una buona posizione lavorativa.

Lo stupratore, in alcuni casi, trae piacere proprio dalla paura della vittima. In altri, invece, è convinto che la vittima sia consenziente e che faccia “storie”. Diffusa è la convinzione (ovviamente errata) che ogni donna sulla faccia della terra sogni di essere stuprata.

La violenza sessuale, sia per quanto riguarda le vittime che per quanto riguarda gli autori, è trasversale nella società.

La scena del crimine, molto spesso, è manifesta (disordine in casa, tracce ematiche, tracce biologiche, testimonianze, confusione) altre volte è praticamente impossibile da vedere a occhio nudo.

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