Pioggia, tracce e residui sulla scena del crimine

La stagione autunnale porta con sé la pioggia. Soprattutto in questo 2014 e soprattutto in alcune zone. Secondo le statistiche i crimini vengono perpetrati durante tutto l’anno. In alcuni mesi si assiste a una lieve flessione, in altri a un po’ di incremento.

E la pioggia? Con la pioggia le tracce e i residui sulla scena del crimine e sulla vittima (se rimane esposta alle intemperie) è più facile vadano perse. Il soccorritore che si trovi a intervire sulla scena di un crimine mentre piove può procedere con qualche accorgimento.

Se ci si trova di fronte a una violenza è sempre buona norma non toccare o pulire le mani della vittima. Se piove si procederà preoccupandosi di mettere al riparo la vittima. Se ha già le mani bagnate (e non ci sono lesioni da trattare) è opportuno coprirle le mani.

Come? Un sacchetto può andare benissimo. In ambulanza, non sembra, ma di sacchetti ce ne sono. Per esempio si possono riutilizzare gli involucri delle confezioni di garze o delle mascherine dell’ossigeno. Non serve che le mani siano “sotto vuoto”.

E’ sufficiente preservare eventuali tracce e residui sotto le unghie, sul palmo e sul dorso delle mani. Per questo motivo un sacchetto può funzionare. Naturalmente è opportuno parlare con la vittima e spiegarle il motivo di ciò che si sta facendo.

Lascia un commento