Armi da fuoco e soccorso – Workshop

Le armi da fuoco sono sempre più utilizzate per commettere crimini. Se un tempo erano appannaggio della criminalità organizzata, oggi si ritrovano anche nei delitti passionali e negli omicidi domestici.

Il soccorritore sulla scena del crimine spesso rischia di compromettere le prove. Se poi sulla scena sono presenti armi da fuoco la situazione potrebbe complicarsi ulteriormente.

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In Italia, a differenza di altri Paesi, come per esempio gli Stati Uniti, relativamente poche persone hanno dimestichezza con armi da fuoco. In alcuni casi ci si basa quasi esclusivamente su quanto visto in tv o al cinema. Abbiamo tutti presente l’ispettore Callaghan con la sua .44 Magnum, ma pochi di noi hanno avuto occasione di vederla dal vero.

E ancora meno persone hanno provato a maneggiarla o a sparare. Se da un lato la poca conoscenza delle armi da fuoco è un bene, dall’altro potrebbe essere un ostacolo. Chi è chiamato a intervenire sulla scena del crimine potrebbe non avere idea di come comportarsi in presenza di armi da fuoco.

Per questo motivo è stato pensato un workshop che si terrà sabato 24 ottobre 2015 dalle 10 alle 17 al tiro a segno “Pietro Bernotti” di Casale Monferrato (AL).

Relatori l’ex comandante dei Ris, generale Luciano Garofano e la criminologa e giornalista Cristina Brondoni che hanno unito le loro professionalità per offrire a soccorritori, medici e infermieri che lavorino in condizioni extraospedaliere linee guida su come lavorare e muoversi sulla scena di un crimine.

Linee guida che mai mettono in discussione il protocollo 118. Il programma del workshop prevede simulazioni pratiche di ingresso sulla scena del crimine oltre che lezioni frontali su casi pratici e legislazione in merito situazioni che potrebbero occorrere durante un servizio in ambulanza.

Il workshop “Soccorritore sulla scena del crimine – speciale armi da fuoco” prevede una prova pratica di tiro con armi da fuoco poiché le statistiche fanno rilevare che le armi da fuoco, sempre più, sono utilizzate per commettere crimini. L’eventualità che il soccorritore sulla scena del crimine si imbatta in un’arma da fuoco non è remota.

Conoscere l’arma, le potenzialità e il funzionamento è utile per evitare di commettere errori sulla scena del crimine: non solo per ciò che riguarda l’inquinamento delle prove, ma soprattutto nell’ottica della sicurezza dei soccorritori, dei pazienti e della scena.

Il workshop ha un costo di 150 euro a partecipante (la quota comprende assicurazioni, certificato medico, noleggio arma e munizioni oltre alla lezione di maneggio d’arma erogata dagli istruttori del poligono).

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