Foto sulla scena, una buona pratica

In un soccorso su una scena del crimine è opportuno fare foto. Fotografare, infatti, garantisce parecchie cose. Da un alto dà garanzia ai soccorritori di quanto fatto. E dall’altro garantisce agli investigatori una scena del crimine come è stata trovata.

Entrare su una scena del crimine senza alterarla è impossibile, non resta quindi che affidarsi alla tecnologia. Facile, tra l’altro, fare fotografie con le ultime novità del mercato. Ci sono fotocamere e telecamere di dimensioni minime e di costi contenuti.

E, tra l’altro, si tratta di una pratica, quella di fare fotografie sulla scena di un crimine, piuttosto antica. Lo facevano già ai primordi della fotografia che, praticamente da subito, si è prestata a immortalare, a congelare, la scena del crimine così come è stata trovata.

Studio per fare foto a un cadavere su una scena del crimine.

Studio per fare foto a un cadavere su una scena del crimine.

Foto: come conservare la scena

In questo modo si evita di trovarsi in situazioni imbarazzanti davanti ai legali che potrebbero chiedere conto ai soccorritori del loro operato. Dov’era il corpo? E lì una sfilza di “non so”, “non ricordo” e “forse”.

Con una buona organizzazione dell’equipaggio fare foto diventa una consuetudine. Come si assegnano i compiti operativi, portare lo zaino, il Dae, l’ossigeno, sarà semplice assegnare anche il compito di fare foto.

Naturalmente le fotografie andranno fatte solo nelle occasioni che lo richiedono. Una scena del crimine manifesta, in cui sia stato commesso un crimine, una scena poco chiara, in cui si suppone sia stato commesso un crimine.

Foto e privacy

Va da sé che le foto scattate sulla scena di un crimine non vanno condivise sui social network e non vanno mostrate a parenti e amici. Tra le responsabilità del soccorritore, infatti, c’è quella di preservare la privacy dei paziente.

Le foto, come l’acquisizione dei dati personali, funzionano alla stessa maniera. Vanno fatte e poi consegnate all’autorità giudiziaria. In questo modo si agisce per il bene del paziente, soprattutto se dovrà affrontare un processo.

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