Emergenza e soccorso: angeli della morte

L’emergenza spesso nasconde gli Angeli della morte.

Con Angeli della Morte si indica una categoria di serial killer attiva negli ambienti ospedalieri e, più in generale, del caregiving.

Gli Angeli della Morte o anche Angeli della Misericordia sono infermieri che uccidono i loro pazienti. Lo fanno indisturbati. Sotto gli occhi di tutti.

La difficoltà di riconoscerli e il fatto che si muovano in ambienti dove, purtroppo, la “morte è di casa”, fa sì che arrivino a uccidere un numero impressionante di persone.

Gli Angeli della Morte e l’emergenza urgenza

Ma cosa hanno a che fare gli Angeli della Morte con il soccorso? E soprattutto con il soccorso extra ospedaliero?

Molto spesso accade che gli Angeli della Morte provochino delle situazioni di emergenza somministrando farmaci non necessari o in dosi massicce ai loro pazienti.

Lo fanno per provocare arresti cardiaci o altre patologie acute affinché si venga a creare una situazione in cui bisogna intervenire d’urgenza.

Di solito sono già pronti sul posto a intervenire e risolvono o provano a risolvere la situazione (che hanno causato).

Questo può procurargli l’ammirazione dei colleghi e dei superiori. In ambiente ospedaliero è difficile che vengano coinvolti i soccorritori.

Capita invece che accada in ambienti come case di riposo, case di cura, abitazioni private.

Identikit degli Angeli della Morte

Gli Angeli della Morte sono molto spesso donne tra i 30 e 50 anni, ma possono essere (in misura minore in base alle statistiche) anche uomini.

Fanno le infermiere (raramente si tratta di medici) e sembrano esaltarsi durante l’emergenza. E hanno un bisogno patologico di attenzione.

Chi causa uno scompenso fisico in un paziente per farvi fronte vuole essere riconosciuto come “eroe”.

Quindi a volte si ha a che fare con persone frustrate e che si lamentano perché il loro lavoro non viene adeguatamente riconosciuto, soprattutto dai superiori.

Gli Angeli della Morte ci sono a tutte le latitudini. Non li si riconosce perché le statistiche degli ospedali non vengono fatte ogni giorno. Ma sul lungo periodo.

In molti casi i colleghi parlano di loro come jettatori, dato che ogni volta che sono di turno, muore qualcuno.

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