angeli della morte

Soccorso, patologie e Angeli della Morte

Esiste una categoria di serial killer che va sotto il nome di “Angeli della Morte”. Di solito si tratta di infermieri e infermiere. Raramente di medici. E raramente di addetti al soccorso extra ospedaliero. Ma di sicuro c’è che agiscono sotto lo sguardo tutti.

Ma è importante sapere chi sono gli Angeli della Morte. Soprattutto perché è difficilissimo accorgersi che ci sono.

Proprio perché lavorano a stretto contatto con pazienti bisognosi di cure non è raro che abbiano a che fare con la morte.

Nessuno si preccupa più di tanto se un paziente malato terminale muore in ospedale o se un’anziana signora ricoverata presso una casa di riposo perisce durante la notte.

Come agiscono gli Angeli della morte

Usano le loro capacità e sfruttano l’ambiente di lavoro a loro vantaggio: uccidono i pazienti iniettando farmaci non prescritti, magari in dosi letali, oppure usano veleni a cui riescono ad avere accesso.

In qualche caso provocano delle crisi nei pazienti che poi risolvono (conoscendo l’antidoto non è difficile).

Gli Angeli della Morte agiscono in questo modo perché vogliono il potere. Potere di vita e di morte su persone indifese.

Molto spesso le loro vittime sono bambini (anche neonati) o anziani o degenti in coma o comunque gravemente malati.

Di solito gli Angeli della Morte si giustificano dicendo che hanno posto fine alle sofferenze del paziente.

In sostanza raccontano di aver praticato una pietosa eutanasia. Il movente, invece, non è la pietà. Tutt’altro. Il movente è provare ancora una volta l’onnipotenza (o quella che credono sia onnipotenza).

Gli Angeli della Morte di solito sono insospettabili: professionalmente se la cavano, ma hanno relazioni difficili con i colleghi.

Nel soccorso extraospedaliero difficilmente si trovano Angeli della Morte, ma è bene tenere presente che esistono e che lavorano in ospedali, case di cura, case di riposo e in tutti quei posti dove si trovano pazienti, malati, anziani, bambini, portatori di handicap.

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